Tecnologie per non smarrire i nostri bambini

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Se avete un bambino con più di 4 anni, vi sarà capitato almeno una volta di perderlo di vista per qualche secondo, e di non riuscire a localizzarlo subito con lo sguardo. In quei pochi istanti, prima di vedere di nuovo nostro figlio, il nostro cuore ed il nostro cervello fanno un triplo salto mortale, il tutto mentre scopriamo veramente cosa significa il panico, al cui confronto un salto col bungee jumping sarebbe addirittura noioso.

Quando finalmente rivediamo il nostro amore, cuore e cervello tornano a ritmi normali, non senza aver pensato a cosa sarebbe successo se il nostro bimbo si fosse smarrito.

A volte la massima attenzione e senso di responsabilità possono non bastare, come dimostrano le numerosissime scomparse di bambini in tutto il mondo ogni anno.

La tecnologia può peró venirci in aiuto, stanno nascendo infatti diversi strumenti per la localizzazione studiate appositamente  per i bambini.

Questi prodotti si presentano come braccialetti o capsule, ed usano GPS, celle telefoniche e wifi per darci l’ esatta posizione del bambino, e sappiamo che in una situazione d’emergenza la rapidità è fondamentale. Questi dispositivi sono “kid friendly”, nel senso che emettono segnali radio solo in caso di necessità, quindi non sono nocivi per la salute.

Vediamone alcuni :
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Tecnologie per salvare i bambini dimenticati in auto

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Con le temperature altissime che si raggiungono in estate, gli interni delle nostre auto diventano roventi in pochi minuti. Con una media di 38 bambini all’ anno morti per essere stati inavvertitamente lasciati in auto parcheggiate, nessuno può sentirsi matematicamente certo di essere immune a questo rischio.

Se la temperatura esterna è di 37,5 gradi, l’ interno dell’ auto arriverà in poco tempo a 77 gradi.

Di sicuro la massima attenzione è fondamentale, ma visto che tutti possiamo sbagliare, la tecnologia può fare una grossa differenza. Tre nuove invenzioni – “The Hot Seat” , “Babeep” e l’ app “Precious Cargo” – possono salvare la vita ai bambini avvertendo il genitore che ha lasciato accidentalmente il bambino in auto.

 
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Come evitare i pericoli delle connessioni wifi pubbliche

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Con la grande diffusione delle reti wifi in posti come aeroporti, caffè, ristoranti, ed ormai in quasi ogni luogo pubblico, sono aumentate le probabilità di subire furti di dati che potrebbero portare a spiacevoli sorprese.

Le connessioni pubbliche infatti, pur essendo spesso molto comode, si prestano ad una serie di attacchi potenzialmente molto dannosi, che vanno dalla semplice lettura dei nostri files, al furto di credenziali di accesso a siti internet (come quello della banca ad esempio), all’ installazione di programmi malevoli che possono trasformare il nostro computer in uno “zombie” al servizio di sconosciuti.

Ecco alcune precauzioni per stare tranquilli quando usiamo questi punti d’ accesso liberi :

  1. Disattivate la Condivisione Documenti

Mentre di regola, nella rete casalinga, le opzioni di condivisione sono sempre tutte attive per poter disporre di tutti i files che vogliamo su tutti i computer e dispositivi che abbiamo a casa, la prima buona regola da adottare in caso di wifi pubblico è quella di disattivare queste impostazioni per evitare che chiunque possa penetrare nel nostro computer.

Se siamo su Windows, basterà aprire le opzioni avanzate di condivisione del gruppo Home. Da lì è possibile disattivare la condivisione di files e stampanti ed anche rendere il nostro computer invisibile agli altri dispositivi collegati alla stessa rete :

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Sul Mac invece, sarà sufficiente aprire le Preferenze di Sistema, pannello Condivisione, e togliere la spunta dalle opzioni indesiderate :

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2. Attivate il Firewall

Molti sistemi operativi includono un Firewall, ossia un programma che fa da filtro per le connessioni in entrata ed in uscita. Non è una protezione completa, ma dovrebbe essere sempre abilitata.

 

Su Windows, il Firewall si trova nella sezione Sicurezza nel Pannello di Controllo. Se è spento, attivatelo, confermando la scelta con l’ inserimento della password di amministratore :

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Su Mac, andate in Preferenze di Sistema, Sicurezza e privacy, etichetta Firewall. Per attivare le modifiche, fate clic sul lucchetto in basso a sinistra, inserite la password di amministratore, ed attivate il firewall :

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3. Confermate il nome della rete.

 

A volte i malintenzionati creano reti fasulle con nomi plausibili per attrarre utenti ignari. Ad esempio la rete del ristorante non si chiamerà “Rete gratuita del ristorante”, quindi non collegatevi se non siete certi di collegarvi ad una rete autentica. Se avete dubbi, chiedete.

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Se non c’è nessuno a cui chiedere, evitate di connettervi, piuttosto spostatevi altrove in cerca di un’ altra connessione. Connettervi ad una rete-esca vi mette in una situazione di serio pericolo, perché ha il solo scopo di rubare informazioni dal dispositivo di chi vi si connette.

 

4. Usate HTTPS

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Di norma i siti Internet trasmettono e ricevono i contenuti in chiaro, e sono quindi facilmente leggibili da chiunque sia penetrato nella rete che stiamo usando. Anche se il numero di siti che criptano la trasmissione di dati è in aumento, non possiamo affidarci alla speranza che i siti che frequentiamo lo siano, per stare sicuri.

Potete criptare la connessione usando l’ estensione HTTPS Everywhere, disponibile per Firefox, Chrome, Opera, ed altri. Con questa estensione abilitata quasi tutte le connessioni verranno rese sicure con HTTPS, ed i dati saranno al sicuro da occhi indiscreti.

Per verificare di persona, controllate che nella barra dell’ indirizzo del vostro browser ci sia scritto “https”.

 

5. Usate un servizio VPN

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Se volete che tutto il vostro traffico su internet sia criptato a prescindere dal sito che visitate, valutate l’ iscrizione ad un servizio VPN (Virtual Private Network). Questo tipo di servizio aggiunge una barriera fisica fra voi ed Internet facendo passare tutto il vostro traffico, in un formato criptato, attraverso un server fisico controllato dalla compagnia che fornisce il servizio VPN.

Solo dopo questo passaggio i vostri dati raggiungono il web.

Chi vi spia vedrà soltanto caratteri incomprensibili, e non potrà in alcun modo decifrarli.

 

6 . Usate la doppia autenticazione

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La doppia autenticazione significa il dover fornire due “pezzi” di informazione per accedere in un account : una che conoscete, ed una che possedete. Di norma è composta da una password e da un codice spedito al vostro cellulare.

La doppia autenticazione è supportata da molti siti popolari (google in primis, ma anche Linkedin ed Evernote). Con questa precauzione, chiunque abbia sottratto la vostra password tramite una rete wifi libera, non sarà comunque in grado di accedere al vostro account.

Per abilitare questa opzione in Gmail, dopo aver effettuato l’ accesso, andate nella pagina delle impostazioni. Cliccate poi sull’ etichetta “Account e Importazione” e scegliete “Altre impostazioni dell’account Google”, “Sicurezza”, Verifica in due passaggi”. Una volta ciccato su “Inizia configurazione”, ci verrà chiesto il numero di telefono a cui inviare l’ SMS con il codice a sei cifre da inserire nel campo di testo.

Una volta inserito, avrete reso la vita molto più difficile ai malintenzionati.

 

 

8 modi per favorire la vostra carriera attraverso i Social Network

career-111932_640 Il fraintendimento più frequente in cui ci si può imbattere quando si parla di social networks, è sulla loro natura. Molte persone, spesso condizionate dal sentito dire, non li reputano semplicemente dei mezzi di comunicazione, quali invece sono. “No, io non ho un profilo Facebook perché penso che sia una sciocchezza” , è una frase che sento di frequente.

Se lo paragoniamo al telefono, possiamo dire che se io alzo la cornetta e comincio a dire una serie di stupidaggini, anche il telefono diventa una sciocchezza. É un mezzo, e diventa esattamente quello che noi ne facciamo. In quanto mezzi di comunicazione, i Social Networks sono da considerarsi quindi completamente neutri, e in qualche modo ci rispecchiano.

Questo i datori di lavoro ed i clienti lo sanno, ed infatti possiamo star certi che chiunque stia valutando la vostra candidatura per una posizione, o stia decidendo se diventare vostro cliente, controllerà i vostri profili social per farsi un’ idea di massima di alcuni aspetti della vostra vita . Ora, tralasciando gli aspetti negativi del non avere un profilo su nessun social network, vediamo come possiamo dare una mano alla nostra carriera con un utilizzo consapevole dei Social ed in generale della vostra presenza su Internet.
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4 Falsi miti sulla sicurezza informatica

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Come si può facilmente capire dai miei articoli, la sicurezza informatica mi sta particolarmente a cuore. Penso quindi che sia importante chiarire alcuni dei concetti più diffusi, che spesso vengono erroneamente considerati veri. Separiamo dunque i fatti dalle leggende metropolitane.

Mito #1 : nessuno vuole penetrare nel mio computer, non ho niente che valga la pena rubare

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I vantaggi di Tor: perché dovremmo usarlo tutti

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Cos’è Tor

Tor è una rete ed un pacchetto software che aiuta l’ utente ad usare Internet in maniera anonima. Nello specifico, Tor nasconde la fonte ed il destinatario del nostro traffico Internet, impedendo il riconoscimento sia di chi siamo, sia di quello che stiamo guardando. Tor tiene nascosta anche la destinazione del nostro traffico, cosa che può prevenire alcune forme di censura. Tor viene sviluppato da diversi anni, ed è ormai un prodotto stabile e maturo. É attualmente il miglior strumento di difesa della privacy ed è completamente gratuito.

Come può aiutarmi?

 

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La privacy non sta morendo, è solo cambiata

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La privacy è morta, o almeno così dicono in molti, e c’è chi ne piange la perdita, come chi balla sulla sua tomba.
Gli assassini non sono solo l’ NSA e le agenzie di intelligence. Anche noi abbiamo contribuito alla sua scomparsa, abbracciando l’ esibizionismo di massa.
Quando solleviamo le mani ad un concerto, nel 99% dei casi mantengono una fotocamera, pronta a scattare e condividere l’ evento su una serie di social networks sempre in aumento. Quando cuciniamo un delizioso pranzetto, i pollici scrivono un tweet ancor prima di assaggiarlo. Presto parleremo con i nostri occhiali per fare più o meno quello che facciamo con i nostri smartphones senza l’ ausilio delle mani.
Con così tanti momenti privati adesso pubblici, viene da pensare che siamo noi a non dare più un valore alla privacy.
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21 segreti per mettere il turbo al vostro profilo Linkedin

5455530242_2ac7797d0d_oCi sono diversi modi per costruire un profilo Linkedin efficace, ma ci sono molti, importantissimi dettagli che non vengono rivelati dagli esperti. Con i consigli che sto per darvi, potrete trasformare il vostro profilo in un efficacissimo strumento di personal branding.

Questi consigli, poco conosciuti, spesso sottostimati e apparentemente controintuitivi vi daranno ottimi risultati col minimo sforzo.

 
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Tre alternative a Dropbox per riappropriarci dei nostri files

Cumulonimbus_clouds_over_ThagarapuvalasaDropbox è senza dubbio un ottimo servizio. É un impeccabile strumento di copia dei dati e di  sincronizzazione di cartelle “nella nuvola”; rende infatti disponibili i nostri files ovunque noi lo desideriamo, non senza un buon grado di sicurezza. Ma se la privacy dei vostri files online vi preoccupa, ci sono delle ottime alternative. Voi stessi ad esempio.

Sebbene Dropbox custodisca più che gelosamente i vostri files, niente può battere la privacy che vi può dare una Cloud privata, ospitata da voi. E la privacy non è neanche l’ unico aspetto vantaggioso da considerare nel creare la propria personale alternativa a Dropbox. Infatti l’ unico limite di spazio alla quantità di dati che potrete sincronizzare sarà dato dalla capacità dell’ hard disk che utilizzerete , e non ci saranno tariffe mensili o annuali di cui preoccuparsi.

L’ unica controindicazione potrebbe essere rappresentata dal non desiderare la responsabilità del mantenere in piedi il servizio, e da un pizzico di complessità nella impostazione iniziale, ma è tutto molto più facile di quel che si potrebbe pensare.

Ecco quindi una serie di eccellenti alternative ai classici servizi di cloud computing gestiti da altri.
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Quali gadget usavate 10 anni fa?

2004_GadgetsDieci anni fa, il mondo era un posto molto diverso.

Gli Smartphones come li conosciamo oggi non esistevano, ed avevamo quasi tutti un cellulare a conchiglia. Il Cloud computing? Nessuno lo aveva mai sentito, se non pochissimi visionari e guru della tecnologia. I Tablet e gli e-book reader erano poco più che una visione nella mente degli ingegneri.

Oggi qualcuno, soprattutto i cosiddetti “nativi digitali”, potrebbe chiedersi come si poteva sopravvivere in un periodo così tecnologicamente arretrato. In qualche modo, però, lo abbiamo fatto. Anzi, eravamo anche piuttosto soddisfatti dei gadget tecnologici che erano a nostra disposizione allora.

Io ricordo che il mio cellulare Continue reading “Quali gadget usavate 10 anni fa?”